Mio figlio da mcdonald’s

prima o poi doveva accadere, non
pensavo così presto, il pupo ha soli 3 anni. Tutti i suoi amici,
almeno lui dice così, ci mangiano sempre; il pupo conosceva già i
gadget che la multinazionale del cibo-cacca spaccia.

Abbiamo sempre trovato una scusa per
non portarlo, dicendo che è piccolo o che deve fidarsi che il cibo
lì è il peggiore che si possa trovare in città, il peggiore che ci
sia. Ma lui continua a fantasticare, addirittura lo ha sognato, ha
sognato che il cibo era buonissimo…ecco, questo è troppo: il pupo è
molto sveglio, adesso glielo porto così si rende conto da se!

 

 

Non riesco ad immaginare come abbiano
potuto così tanto fargli il lavaggio del cervello i suoi compagnetti
d’asilo; questi bambini andranno tutte le domeniche pomeriggio da Mac
a mangiare l’happy meal. Ma poi ho visto le facce dei loro genitori,
soprattutto i macchinoni…

Parcheggiamo la macchina, durante il
tragitto spiego al pupo che gradirò dei suoi commenti dopo la
mac-merenda. Arriviamo e io non so manco come funziona, cioè da
piccolo ci sono anche stato, ma non ricordo. Vedo il menu in alto e
consiglio l’happy meal al pupo (quello per bambini, con inclusa la
sorpresa), hamburger con formaggio, patatine fritte e succo di
frutta.

Aspettiamo. Già la sola visione del
sacchettino di carta dell’happy meal, fa godere di brutto mio figlio;
vuole toccare il sacchettino vuoto.

Arriva il cibo, riempiono il
sacchettino e ci andiamo a sedere.

Spacchetto, esco fuori prima le
patatine, poi il panino e infine la sorpresa. Dico subito al pupo che
il panino meglio mangiarlo ancora caldo, altrimenti diventa cattivo.
La sorpresa è per la fine.

Spacchetto il panino, mio figlio
spontaneamente ne critica l’aspetto, io sadicamente lo apro, gli
mostro l’interno, il bambino quasi già non vorrebbe più
assaggiarlo.

Primo morso: silenzio. Secondo morso
suggerito da me: silenzio. A questo punto domando se non gli va più,
mangerò io quella schifezza, per fortuna è molto piccolo.

Mio figlio mangerà le patatine e berrà
il succo.

Finito il tutto, montiamo la sorpresa
ed inizio a fare domande. Chiedo, in generale, se gli è piaciuto. Il
furbo mi risponde che le patatine e il succo erano buoni e io gli
faccio notare che il succo lo vendono uguale anche al supermercato e
che quelle patatine lì, purtroppo, ormai le trovi in tutti i
ristoranti. Chiedo del panino, lui non risponde ma già l’aspetto e
poi il sapore dolciastro lo hanno deluso.

Non so, l’immaginazione è molto più
forte del fatto che macdonald’s fa schifo. Di certo mio figlio non
riuscirà a convincere tutti i suoi compagnetti che non è buono,
spero però che farglielo provare sia stato utile per lui e che la
smetterà di fantasticare sul Mac come qualcosa di proibito.

 

 

 

 

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2 Responses to Mio figlio da mcdonald’s

  1. arte says:

    veramente il problema non è l’imperialismo. ma più semplicemente che non è cibo buono, fa male alla salute

  2. gufustrello says:

    perchè tutto questo livore nei confronti di Mc? forse xchè è figlio dell’imperialismo americano? credo che non si debba fare politica su un panino, credo che la strada della libertà passi anche dal voler mangiare quello che si vuole… anche il cibo-cacca.
    non amo alcune filosofie imperialistiche, non ho nessun macchinone, ma le mie figlie le porto da Mc senza nessuna paura di contaminazione.
    non viviamo a priori fuori dal mondo o contro il mondo; viviamo e basta. se poi c’è da combattere, non sarà certo a suon di ceesburger

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