Colapesce e gli altri intellettualicchi

quello che cantava "Brutta"

quello che cantava “Brutta”, Colape’, fai pure questa di cover

ho letto che Colapesce dopo aver rivalutato con altri ‘fantasiosi’ artisti della sua generazione Max Pezzali, adesso ha pure interpretato una cover di Luca Carboni.
Il problema potrebbe essere:
1- questo ragazzo ama veramente quelle musichette di merda ’80/’90, non ha vissuto quel periodo di Festivalbar in playback e non si rende conto
2- chi gli produce i dischi avrà all’incirca 35-40 anni e di nascosto nel 1990 ascoltava quelle canzonette al riparo dagli amici che lo avrebbero sfottuto
3- pare che nel 201? ripescare nel sacchetto della spazzatura, appunto cose di cui nessuno sentiva la mancanza, sia la massima espressione della creatività. Basta aggiungere ‘suoni moderni’ ed il gioco è fatto!
4- se da una parte la musica pop oggi va avanti grazie ai Talent, il pop indipendente cerca di prendere in contropiede il mercato ufficiale, cercando di essere il più trash possibile; sappiamo che i cantanti durano uno-due dischi e che forse non ci ricorderemo di Colapesce come ci eravamo felicemente dimenticati di Pezzali e Carboni.

Significa forse che anche il pop indipendente non ha dietro produttori che credono veramente in queste nuove proposte? Significa che i produttori indipendenti non rischiano in un’epoca in cui della musica pop non importa a nessuno? Significa che non vi è interesse nel portare quella giusta dose di innovazione di cui anche la canzonetta ha bisogno?

Se non avete capito ancora, le mie parole sono in difesa della musica pop. La canzonetta ha tutto il diritto di esistere e sarebbe stupido chiedere alle persone di ascoltare sempre e solo roba impegnata e complessa.
La canzonetta è morta due volte: negli ’80/’90, svuotata di significato, negli anni 201?, reinterpretando lo svuotamento con un revival che di fresco ha solo l’età degli interpreti.

La cosa più triste, sono i ragazzi molto giovani che invece di ascoltare Clementino, Fibra, Killa e Fedez, ascoltano questa merda spacciata per roba alternativa, ragazzini che si sentono più fichi degli altri.
Spero che l’hip-hop distrugga i tristissimi Colapesci & co, almeno i rapper non se la tirano come gli intellettualicchi e a modo loro, li prendono pure per il culo

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11 Responses to Colapesce e gli altri intellettualicchi

  1. arte says:

    fantastico! vale così tanto di non essere ricordato ma hai comunque voluto lasciare un commento.

    Queste sono provocazioni inutili, qualcuno che rimane in tema? Qualcuno che non vuole solamente accusare?

    Tutti fan di Carboni e Pezzali?

  2. yiv says:

    Io invece vorrei sapere quanti anni hai tu… Ne hai pochi o comunque di testa ne dimostri veramente pochi. questo tuo scritto (non oso nemmeno chiamarlo articolo) è quello che merita di non essere ricordato: ognuno fa quello che più gli piace, se non sei capace di comprendere la scelta di una canzone come cover allora quello che hai dei problemi i sei tu,mio caro.

  3. Bey says:

    “La canzonetta ha tutto il diritto di esistere e sarebbe stupido chiedere alle persone di ascoltare sempre e solo roba impegnata e complessa.”
    Con questa formula vaga potresti giustificare tutto quello che vuoi.
    “Il trash pop ripreso dalla spazzatura da Colapesce ha tutto il diritto di esistere e sarebbe stupido chiedere alle persone di ascoltare sempre e solo pop ‘innovativo’.

  4. arte says:

    i rapper? ahahah
    io proprio non riesco ad ascoltare hip-hip di nessun tipo, se in quello che ho scritto c’era una provocazione, era proprio questa: sono popolari, fanno musica che i ragazzi sotto i 25 anni ascoltano in massa. Sono come erano gli 883 e Carboni qualche annetto fa

  5. bobgheldoffe says:

    “almeno i rapper non se la tirano”
    …ma se i rapper stanno tutto il tempo a di’ quanto so bravi a fa le rime e che ce rompono er culo…

  6. max says:

    Dai, non ti incazzare, non è il caso. Ci sono cose più importanti per cui incazzarsi, no? Semplicemente ritengo che la tua critica sia tagliata con l’accetta, che non tenga conto del fatto che la sensibilità con cui si interpreta un pezzo renda la cover degna indipendentemente dal suo oggetto. E poi se l’alternativa è ascoltare quella merda hip hop, ben vengano tutte le cover anni ’80-’90 di questo mondo. Detto questo, non capisco perché ti sia offeso. Ho letto di questo pezzo su FB e sono venuto a leggerlo e mi è venuta voglia di commentarlo. Tutto qui. Nessuna intenzione di offesa. Se così ti è invece sembrato ti sei sbagliato.

  7. pippo says:

    se i tuoi punti di riferimento sono Clementino, Fibra, Killa e Fedez, è tutto dire…

  8. arte says:

    ahhh ho capito. Vabbè come dici tu, sono il più fico di tutti.
    L’unica cosa che mi fa incazzare è sentirsi criticare con due paroline, rimanere sulla difensiva, offendere gratuitamente e non voler dire niente di niente.

  9. max says:

    Mi sa che sei tu che ti senti più fico degli altri. Ragioni da integralista e credo proprio che di integralismo non si senta molto la mancanza.

  10. arte says:

    mi fa piacere, però potresti spiegare meglio

  11. Seba says:

    Boh, mi fai ridere.

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