cucinare è sperimentare: si alla molecolare

avevo pensato di scrivere qualcosa contro questi tradizionalisti contrari alla molecolare. questi amanti della pizza al pomodoro ora e per sempre, non sanno manco che qualcuno in altri tempi, ha osato inserire rischiando, il pomodoro nei suoi piatti.

penso inoltre che nel mondo dei cuochi e ristoranti ci sia molta invidia (vi ricordate di quel cuoco francese che si è ucciso perché non ha vinto un premio?) e soprattutto i ristoranti più creativi non sono per tutte le tasche. sicuramente ci sono anche dei cuochi che per fare i fighi creano degli accostamenti di cibo disgustosi e stravaganti, solamente per attirare attenzione ma  ci sono cuochi veramente geniali, grandi artisti.

io sperimento a casa mia, mi informo con internet e sono aperto a tutto, non sono mai stato in un ristorante di lusso e non me ne frega un cazzo, ma difendo i nuovi cuochi creativi perché l’innovazione nella cucina è importante per tutti, prima o poi le novità arriveranno nelle nostre case. e si, il mio sogno è diventare un grande cuoco 😛

da questo blog ho estratto questo piccolo testo:

Le recenti controversie mediatiche che circondano la cucina molecolare
hanno mostrato non solo quanto sia malinformato il pubblico generale su
questo tema, ma anche quanto i professionisti stessi possono essere
fonte di informazioni incomplete e contrastanti. Ogni volta che cadono
i veli e siamo costretti ad amettere quanta scienza, per noi
impenetrabile, sostiene la nostra alimentazione nel XXI secolo,
l’evento provoca una sorta di panico generale. In questo caso
particolare è difficile non ricordare i “sapienti” dei secoli scorsi,
convinti che i pomodori erano velenosi o che il caffè provocasse la
sifilide. Quanto tempo ci vorrà per capire che non sono la lecitina o
l’alginato o la sferificazione che ci devono spaventare, ma la nostra
ignoranza nei loro confronti?

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