Le allucinazioni si possono raggiungere con l’assunzione di sostanze ma anche con il digiuno; nella civiltà Europea si è sempre cercato dio con il digiuno (o, peggio ancora, con la flagellazione): santi nel deserto, non mangiano da giorni e giorni provando visioni degne della più pura mescalina.
Più semplicemente in America l’uso del peyotl avvicina dio senza rinunce alimentari o dolori fisici. Artaud racconta dei banchetti a base di peyotl dei ricchi, i quali, dopo l’assunzione del cactus, depositavano all’esterno delle loro abitazioni i vasini da notte con le urine. Il principio attivo del peyotl non si disperde: la prima pisciata dopo averlo metabolizzato è tremendamente allucinata.
Usanza del popolo era quella di andare a bere dai vasini lasciati dai ricchi dopo un banchetto a base di peyotl. Questo potrebbe essere un buon consiglio per passare in modo diverso le vostre feste: auguri e buone allucinazioni a tutti.
Seguono: appunti sulle allucinazioni in compagnia di Aldous Huxley (le porte della percezione, paradiso e inferno) e Sant’ Antonio Abate
Consigli. A.Artaud: al paese dei Tarahumara
(Continua)