omertà nella chiesa

Notizie dalla provincia! Non proprio fresche ma, purtroppo, già sentite.

In un giornale di Pavia si parla della notizia di un prete salesiano, ex confessore di Silvio B., denunciato per violenza sessuale.

Pare che quattro anni fa un giovane ventenne venne invitato dal prete a dimorare nella sua camera d’albergo, il prete cercò di palpeggiare il giovane, tentò di baciarlo. Questa storia riguarda maggiorenni, se un prete ci prova con un adulto, l’adulto può benissimo rifiutare e la denuncia è un atto infame…ma questo è un altro problema, soprattutto non si conosco bene i dettagli…

il giornale locale condivide la notizia nella propria pagina facebook, è interessante leggere un commento:

prete

-Donga (don Gabriele) siamo con te…e questi si svegliano anni dopo per cosa!!! Per gettar fango sulle persone…Salesiani forever, Don Bosco pensaci tu…-

Non è una ragazzina esaltata a scrivere, ma una signora di almeno cinquant’anni. La cosa che colpisce è l’omertà della chiesa, la sottomissione, il ‘giusto silenzio’ che protegge un peccatore che non deve dar conto agli umani ma solo a Dio (e forse a Don Bosco); Don Bosco viene invocato per risolvere il problema, il Signor Wolf, il santo morto che influenzerà il tribunale e con una magia dall’aldilà darà la giusta punizione a questo giovane che non si è fatto toccare il pisello.

Questo atteggiamento omertoso dei cattolici praticanti è pericoloso per chiunque frequenti certi ambienti ‘protetti’ come la chiesa. Dove qualsiasi cosa succeda, l’importante è non parlarne all’esterno, tanto il Signore risolverà tutto. Basterebbe cominciare a mettere in discussione la castità, una cosa disumana, impossibile per l’essere umano, etero o omo che sia.

 

 

 

 

 

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