dal libro Alla Festa della Rivoluzione, artisti e libertari con D’Annunzio a Fiume

Guido Keller in versione Nettuno

di Claudia Salaris (ed. il Mulino)

 

Vogliamo vivere. Dalla rivista Yoga (fondata da Guido Keller e Giovanni Comisso) n.2

del 20 novembre del 1920

 

Dunque fermate i treni e le navi, inondate le miniere oscene, chiudete le officine (gabbie di pazzi inventate da diavoli), mettete fuoco agli uffici, ai ministeri, alle borse dove si guadagna quel che non vale di essere guadagnato… e salvate la vita! (…) con che voluttà darei fuoco alle vostre cretine “accademie”, ai vostri putridi “musei”, pieni di rimasugli di una bellezza tramontata (creata da operai per dei principi), che non siete più capaci di comprendere, alle vostre “scuole d’arte”, dove con molta pompa dei cadaveri insepolti insegnano a quelli che non hanno genio come si fa per diventar ancor più mediocri dei loro maestri. Ma se una brocca forgiata da un selvaggio nell’età del ferro ha più valore di tutta la vostra produzione, che pericolo ci può essere per la cultura? Voi che non siete più capaci di produrre un grande artista? O, se riuscite a produrne uno per caso, lo perseguitate, lo rinchiudete in un manicomio o in un carcere, lo mandate in esilio, e in ogni caso lo lasciate morire di fame dopo una vita di ignominia e di povertà, se egli non si presta ad essere il vostro cagnolino addomesticato nel salotto delle vostre signore!

Keller, Marinetti e co. in versione goliardico-militare

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