L’Angola si prepara alla rivoluzione. Arrestato Rapper

UPDATE 2: terminata la manifestazione contro il governo, liberati giornalisti e il rapper Brigadeiro Mata Frakuzx

UPDATE: sono stati arrestati circa 20 manifestanti, tra cui alcuni giornalisti.

Anche l’Angola si prepara alla rivolta. Giorno 7 marzo è stato arresto un rapper a Luanda.

Ho saputo di questa vicenda grazie alla pagina FB degli Homens da Luta, di cui abbiamo già parlato e di cui mi sembra giusto aprire una parentesi.

Gli Homens da Luta la scorsa settimana hanno vinto il festival della canzone portoghese, questo gli da’ diritto a rappresentare il Portogallo all’Eurofestival. Al momento ci sono delle polemiche, pare che alcuni personaggi si stanno impegnando per boicottare la partecipazione degli Homens.

Il festival della canzone portoghese è il festival nazionale organizzato e trasmesso dalla RTP (come la RAI in Italia), un festival della canzone dove gli Homens da Luta sembra non c’entrino niente, ma diventati così popolari da essere votati dal pubblico e vincere.

Questo innovativo e geniale gruppo sta diventando scomodo. Se da una parte sono ormai famosi come parodia dei movimenti degli anni settanta, dall’altra la parodia sta prendendo il sopravvento, i personaggi apparentemente inventati, vivono adesso autonomamente e le parole dedicate alla rivoluzione si fanno sempre più forti ed amplificate da un paese che sentiva il bisogno di essere rappresentato in modo innovativo.

Torneremo a parlare degli Homens, ma adesso vi traduco quello che dice il rapper Brigadeiro Mata Frakuzx sul palco del Cine Atlantico a Luanda, prima di essere arrestato dopo qualche giorno (sotto il video in Portoghese). Parla esplicitamente del presidente Angolano

governo figlio di puttana, io sono un kamikaze, perché deve essere così?

perché parlare di loro deve essere una minaccia per la vita?

Signor Danilo, se vai a parlare con il tuo papà, digli che non lo vogliamo più qui

32 anni sono molti, fino a quando ancora con questo schifo della politica di intimidazione

se parlate vi dicono di tornare zitti a casa. Guarda bene tuo fratello, tuo zio, tuo padre, pensa bene, attenzione! Io so dove vivete.

perché? Uno ha dato la sua opinione e Zé Du gli ha detto che deve morire, censurando il suono e l’opinione di un frustrato, un frustrato di questa situazione.

Signor Dino Matross, signor Virgilio de Fontes Pereira: andatevene tutti affanculo!

Paulo Flores ha inventato questo slogan: esploratori dell’oppressione, andate via!

E il primo è il signor Dino Matross che minaccia la popolazione

-esploratori dell’oppressione, andate via!-

Dino Matross, Virgilio Pereira, Zé Du, via! Cazzo!

Attenzione, voglio vedere giorno 7 chi è il puro rivoltoso, di giorno 7 già abbiamo sentito parlare.

Se arriviamo fino a lì (srotolano lo striscione per leggere la frase scritta).

La scritta dice: -zio Zé (Peppe), togli il piede. Il tuo tempo è finito da un sacco di tempo-

piazza Indipendenza, giorno 7 è il nostro giorno. La Libia sta riuscendo a far cadere Gheddafi. Zé Du rimarrà un ricordo del passato, non lo vogliamo più.

Portate solamente pentole, non portate bandiere di partito per favore, faremo casino con pentole e vuvuzelas ma niente bandiere di partito, nessuno vuole di mezzo i partiti, grazie

le scritte finali recitano:

unisciti alla lotta per l’indipendenza totale dell’Angola, dalle fauci del dittatore José Eduardo dos Santos e la sua feccia

 

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