i potenti si mandano le bombette da soli, come sempre

Non ho mai sopportato le letterine
post-bombette della FAI, quella ufficiale, anche perché l’altra non
esiste. Ogni bombetta, loro lì a scrivere che non c’entrano niente.

Non ho mai capito per chi lo scrivono:
gli sbirri di certo sanno che loro non c’entrano niente, l’opinione
pubblica….l’opinione pubblica?

Perché i vecchietti tesserati, pensano
che l’opinione pubblica sappia della loro esistenza? Dei loro
giornali? Dei loro adesivi e magliette, dei loro libricini e dei loro
buoni propositi?

Pensano che la maggior parte delle
persone distinguano un anarchico in generale da un tesserato,
anarco-comunista, individualista, punk. Si, infatti la storia del
movimento anarchico si studia nelle scuole, dalle medie alle
superiori…

 

comunque…

queste bombette di oggi è ovvio che se
le sono messe da sole i potenti.

Alla vigilia delle elezioni!

A quale anarchico fregherebbe di
mandare delle bombette alla vigilia delle elezioni? Forse a quello
del famoso partito anarchico che si candida con “sinistra e
libertà” per farlo perdere?

Come quando nella nostra vecchia città
venne il presidente della repubblica in visita ufficiale, la digos
rimase male perché gli anarchici non facevano niente; erano venuti
sbirri speciali da tutta italia, per non lavorare. Ci chiesero pure,
ricordo e forse fu l’unica volta che rispondemmo, dicendo: -ma che
cazzo ce ne fotte del presidente a noi? Almeno ha mangiato bene al
ristorante?-

Inoltre parlare di anarchici è una
stronzata, lo è sempre stato; una bombetta è molto spesso un gesto
individuale, di una persona lucida o di quello che il sistema
definisce “uno squilibrato”. Anche ai tempi d’oro, Gaetano
Bresci, fece tutto da solo.

Ecco perché i giornali si divertono a
parlare di anarchici: chi sono, dove vivono…che paura, vivono
vicino a casa nostra?

Così gli unici che si cagano addosso
sono gli anarchici ufficiali, da una vita ormai è così…

Penso che adesso toccherebbe agli
sbirri parlare, la digos potrebbe benissimo sputtanarli, quelli sanno
tutto o quasi; se la digos è la polizia politica, non può
permettere che dall’interno si inviino le bombette che feriscono
magari qualche impiegato delle poste. Questi giochini sono pericolosi
e sono loro a lavorare e difendere la stabilità dello stato e che
almeno non si facciano prendere per il culo dai loro capi.

 

 

 

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3 Responses to i potenti si mandano le bombette da soli, come sempre

  1. arte says:

    come i lettori del giornale ‘borghese’ per eccellenza italiana, commentano la notizia. nessuno crede alla storia degli anarchici:
    http://www.corriere.it/…a-lega-milano_full.shtml

  2. arte says:

    TOP DICHIARAZIONI da qui:
    http://www.repubblica.it/…ta_berlusconi-2934640/

    il più ipocrita è quello di ferrero
    Il portavoce nazionale della Federazione della Sinistra e candidato alla presidenza della regione Campania, Paolo Ferrero, respinge categoricamente “i gravi atti di terrorismo e intimidazione di cui sono stati fatti oggetto la Lega e il presidente Berlusconi, provocando il ferimento di un lavoratore delle poste”. Questo perché “ciò che ci vede impegnati – spiega Ferrero – è la costruzione di un grande movimento politico di massa contro le politiche del governo di destra e la Confindustria. Atti come quello accaduto a Milano sono stati, sono e saranno invece sempre acerrimi avversari dell’obiettivo di dar vita a un movimento di massa e della sua capacità di realizzare conquiste sociali e civili”.

    quello un po’ più lucido dei radicali:
    Per il partito di Emma Bonino parla la Segretaria dell’associazione radicale “Il Detenuto Ignoto”, Irene Testa, che chiede alle autorità di “indagare a fondo” sul plico esplosivo indirizzato alla Lega, per scoprire “chi l’abbia spedito e con quali reali intenzioni politiche”.

  3. arte says:

    BUSTA ESPLOSIVA: GASPARRI, FRUTTO CLIMA ODIO DIPIETRISTI

    ‘Come abbiamo gia’ avuto modo di denunciare, subito dopo l’attentato contro Berlusconi a Milano, in un dibattito parlamentare alla Camera, esiste nel nostro Paese un network dell’odio, che ha in Di Pietro la sua punta di diamante e di cui si vedono oggi i nuovi effetti’. Lo sostiene il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, commentando il pacco esplosivo indirizzato alla Lega Nord e le minacce al premier Silvio Berlusconi. –
    … Mostra tutto
    (27 marzo 2010)

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