meno male che non ho la TV
non ho la Tv ma sono in nave da questa notte e mi conetto col telefonino. la nave che va a catania, la città dove "odiano gli sbirri"; la nave con televisori programmati fissi su canale 5 per tutta la notte.
adesso sono le otto del mattino circa ed in loop va "prima pagina" con tutte le storie sul pericolo vicenza.
una cosa molto positiva di non avere la TV è che mi suco meno propaganda di regime: inizio a pensare di essere meno stressato di chi, ogni tanto, butta lo sguardo su bruno vespa e si incazza come una bestia palpando il regime con tutto il corpo.
e si, non mi ricordavo tutta questa monnezza e reclame politica. lo stato, come la chiesa, forse perde consensi e ci va sottilmente/duramente pesante; mussolini scriveva anche poesie, amato spara solo minchiate. mussolini ti puniva in modo esemplare: oggi non c'è bisogno, siamo tutti indottrinati e non andremo a vicenza perchè rutelli non vuole e perchè dobbiamo tutto agli americani (resistenza inclusa) che si possono allargare sempre più.
io cederei la sicilia intera al posto di lasciare libera l'italia: i miei paesani sarebbero contenti di non sentirsi alienati ad ascoltare da voyeur musica pop rap americana e mangiare fast senza essere mai stati a new york; l'america arriva da noi, sessanta anni fa ci siamo persi qualcosa per strada ma potremmo approfittarne adesso!
la vedo dura, sono convinto che a parlare con la gente in sicilia staranno tutti a dire "vicenza e le nuove br", altre cazzate del genere. come cazzo si permette un ministro degli interi di merda a fare una propaganda del genere; come ti permetti a parlar male di un'intera popolazione, quanti di quelli poi ti hanno votato. sono sempre più deluso, non ho mai creduto nello stato, non sono mai andato a votare ma il regime non l'ho mai visto così pressante: stato e chiesa, cose antiche che si rinnovano giorno per giorno.
questa volta, devo ammettere, che l'hanno studiata bene la loro propaganda...e voi che votavate prodi per scacciare berlusconi...ah, ah, ah concedetemi le risate, forse qualche compagno in più adesso ci sarà.
