nuovo Fado sul precariato: Portogallo come l’Italia o peggio

I Deolinda sono una band portoghese di nuova musica folk. È un genere che non mi interessa molto, perché spesso troppo pop o troppo simile a gruppi storici come i Madredeus. Comunque è una delle band migliori del panorama etno-commerciale portoghese.

Tramite il blog dei “precari inflessibili” ho recuperato il testo di un brano dei Deolinda che vi traduco:

sono un’ingenua

sono della generazione che non viene pagata

e non mi preoccupo di questa condizione

che ingenua che sono!

Perché non è una cosa buona ma continua,

già è una fortuna fare uno stage.

Che ingenua che sono!

Mi metto a pensare

che il mondo é così stupido

dove per diventare schiavi bisogna studiare.

Sono della generazione “vivo con i miei genitori”,

non mi manca niente, cosa mi occorre più?

Che ingenua che sono

figli, mariti, sto sempre a rinviare

e ancora devo finire di pagare la macchina

che ingenua che sono!

Mi metto a pensare

che il mondo é così stupido

dove per diventare schiavi bisogna studiare.

Sono della generazione “perché dovrei lamentarmi?”

Ho visto gente combinata peggio di me in TV.

Che ingenua che sono!

Sono della generazione “non ce la faccio più!”

Questa situazione dura già da troppo tempo

ed io ingenua non sono!

Mi metto a pensare

che il mondo é così stupido

dove per diventare schiavi bisogna studiare.

In portoghese

Deolinda – Parva que sou

Sou da geração sem remuneração
e não me incomoda esta condição.
Que parva que eu sou!
Porque isto está mal e vai continuar,
já é uma sorte eu poder estagiar.
Que parva que eu sou!
E fico a pensar,
que mundo tão parvo
onde para ser escravo é preciso estudar.

Sou da geração ‘casinha dos pais’,
se já tenho tudo, pra quê querer mais?
Que parva que eu sou
Filhos, maridos, estou sempre a adiar
e ainda me falta o carro pagar
Que parva que eu sou!
E fico a pensar,
que mundo tão parvo
onde para ser escravo é preciso estudar.

Sou da geração ‘vou queixar-me pra quê?’
 alguém bem pior do que eu na TV.
Que parva que eu sou!
Sou da geração ‘eu já não posso mais!’
que esta situação dura há tempo demais
E parva não sou!
E fico a pensar,
que mundo tão parvo
onde para ser escravo é preciso estudar.

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2 Responses to nuovo Fado sul precariato: Portogallo come l’Italia o peggio

  1. Joao says:

    In Évora, città Patrimonio Mondiale della UNESCO, l’assessora della Cultura non paga g l’impegni ai agenti culturali.
    Tutti i impegni dell’anno 2010 ed una parte del 2009 non sono ancora pagati.
    Per curiosità il Municipio preside alla AVEC – Alleanza Europea di Città di Cultura
    http://jornal.publico.pt/noticia/10-02-2011/camara-de-evora-nega-subsidios-a-cultura–e-coloca-associacoes-em-maus-lencois-21265391.htm

  2. Joao says:

    Manifestazione 12 de Marzo, nella Avenida della Libertà – Lisbona.

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