LSD nuove sperimentazioni scientifiche

niente di nuovo, ma forse del tutto nuovo per l’Occidente.
Sappiamo come un certo tipo di sostanze erano di comune uso nei paesi
dell’America Latina. Da noi sono arrivati dopo che Hofmann li
sintetizzò in laboratorio, grazie anche agli studi sulla segale
cornuta…

Dopo circa quarant’anni, gli Svizzeri si sono
messi a sperimentare sull’LSD, si è anche scoperto che il trip non è
pericoloso come volevano farci credere: se ti butti dalla finestra è
perché hai già dei problemi.

 l’articolo

 

 

[…] Una droga rivoluzionaria. La morte di Hoffmann ha riacceso
la discussione sulla valenza storica della scoperta dell’Lsd. Molti
tra gli articoli che hanno ripercorso la vita del suo scopritore si
sono soffermati sulla connessione tra Lsd e la cultura psichedelica,
il suo carattere sovversivo e i suoi potenziali di leva per
scardinare la visione conformista del mondo. Sono state di nuovo
sottolineate anche le tante leggende sugli effetti dannosi degli
allucinogeni, ritenuti responsabili di comportamenti distruttivi e
della morte di centinaia di ragazzi. Alla ripresa della
sperimentazione scientifica, i ricercatori contraddicono tutta la
letteratura contraria a queste sostanze. Gran parte delle storie su
gente che si è lanciata dalla finestra durante un trip o ha avuto
comportamenti autodistruttivi o aggressivi, ribadiscono i
ricercatori, è falsa e se il "trip" si è rivelato mortale
sono sempre state accertate situazioni pregresse di malattie mentali
gravi.

La verità è che, per quanto tali sostanze non possano
essere considerate sicure proprio perché alterano lo stato mentale,
sono quasi del tutto atossiche, non portano alla dipendenza e solo in
caso di malattie pregresse si sono registrati comportamenti
psicotici. "Gli allucinogeni hanno un effetto potente sulla
percezione e la coscienza e aiutano ad avere esperienze di grande
valore personale e spirituale – sottolinea Roland Griffiths della
Scuola generale di medicina di Baltimora, citato dal Guardian – ed è
per questo che riteniamo possano aiutare i malati terminali ad
affrontare la morte in modo diverso, liberandoli dall’angoscia
esistenziale che spesso accompagna queste malattie".

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