AL BAR: dialogo tra un anarchico ed un freakketone (II parte)
A – romantico lo dici a tua sorella quella nana o, a limite a tuo fratello quello pezzo di merda che si fa le pasticche
F – calma, calma. perchè non fumi più? sai che staresti più tranquillo.
A – non fumo non solo perchè ho iniziato a tredici anni a fumare la “cabrisella” per passare ai sedici al fumo puzzone e fumarlo fino ad...oggi; però per me sarebbe serio mettersi le piante ma non posso, io sono soggetto a “perquisa” e andare dentro per due piantine di merda...
F – io invece non ho niente da temere. mi faccio la mia strada, non mi lamento ma non lavoro tanto; non spendo tanti soldi per mangiare ma non compro le merendine per risparmiare; si, lo sbirro del paese, al contrario di te, io lo saluto e gli offro pure il caffè. non provo tutto questo odio per i preti perchè si vestono di nero come a te
A – senti, finiscila con questa storia dei preti. l'uccello alle medie lo toccavano pure a te, anzi, solo a te perchè io me ne scappavo quando quella faccia di merda di padre Pippo voleva solo il bacetto
F – questo è vero. una notte ho dormito da lui e ci ha provato, avevo dodici anni e mi faceva ascoltare quella musica da prete come i Toto e i Dire Straits...io a casa mi ascoltavo i Pink Floyd...
A – minchiate, mi ricordo che ti piacevano i Merillion, uno dei gruppi più di merda che conosco
F – vabbè, ma pure gli Eagles e gli Alabama e i Boston
A – tu tu tuttu tu, tu tuttu...amanda! i boston io li suonavo con la Strato. mi ricordo che mettevo l'ampli fuori dal balcone dei miei con la distorsione a palla...
F – ti dicevo che non odio nessuno, non odio manco quella merda del prete. io non potrei vivere col pensiero che qualcuno pensi male di me, che qualcuno possa odiarmi, non salutarmi più.
A – forse sta qui la differenza: a me non mi saluta più nessuno, io schifo tutti e dico sempre le cose in faccia. ho provato ad essere buono, ma la razza umana è così stupida...mi piace stare qui in paese con i contadini, parlare di cose assurde e non pensare a tutti quei libri che mi hanno fatto troppo riflettere e diventare nichilista: si, non me ne frega più un cazzo, siete tutti un pugno di rincoglioniti che prima o poi vi mangerete l'uno con l'altro. non vedo l'ora che questo odio sfoci in azioni. vi voglio vedere a sotterrarvi i capitali sotto terra, a blindarvi nella vostra casa comprata in trent'anni di mutuo: arriverà il momento che...
F – ma proprio a me devi dire queste cose? solo perchè non scrivo sui giornali e parlo così mi devi rinfacciare il falso? io sono venuto qui proprio per stare tranquillo, poi non ci ho 'na lira.
A – mi da fastidio il tuo silenzio, il fatto che sei sempre sorridente e gentile con tutti. ma non ti rendi conto della merda in cui vivi?
F – no. sono venuto qui apposta!

