Syd Barrett e i veri Pink Floyd

questo video mi piace molto e lo dedico ad Albert Hofmann. C'è un giovane Syd Barrett ed un pugno di amici, che sperimentano l' LSD...siamo nella lontana estate del 1966.

Non nascondo di amare follemente il primo disco dei Pink Floyd "The Piper at the Gates of Dawn", quello con Syd, a mio avviso il più bello e forse l'unico di un gruppo decaduto precocemente (anche nel secondo però lo spirito di Syd Barrett è ancora vivo, nonostante suoni solamente in un pezzo).

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In 'difesa' di myspace

Si, lo so

sembra proprio una provocazione, ma vorrei affrontare un argomento tabù, che tratta di uno spazio che moltissimi usano ma hanno vergogna ad ammetterlo.

Myspace si è imposto ormai alla grande e a molti ha dato la possibilità di conoscere altri musicisti, etichette ed interessanti realtà nel campo della musica o dei video o delle arti figurative. Anche in ambienti molto radicali si usa myspace: troverai all''interno del calderone anarchici, comunisti militanti e collettivi politici, persone che nella vita reale conducono serie lotte per cambiare questo mondo di merda.

Ma perché myspace è diventato ormai fondamentale per chi si esprime con la creatività?

 

Questo non si è ancora capito bene, forse perché è l'unico posto dove si ha la possibilità di incontrare e conoscere persone affini che altrimenti avremmo ignorato e che magari vivono dall'altra parte d'Italia o del mondo, magari in un posto piccolo piccolo dove non hanno manco la possibilità di farsi sentire; forse perché la possibilità di chiedere amicizia agli altri utenti ti fa passare quella voglia tipica del web 2.0 di lasciare commenti anonimi e deliranti nei blog della gente.

 (Continua)

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A perfect place di Mike Patton (2008)

Ho appena finito di ascoltare il nuovo disco di Mike Patton “A perfect place”. É la colonna sonora di un cortometraggio di un regista emergente dal nome Derrick Scocchera, il corto è uscito quest' anno.

Patton non mi convince, più che altro non mi convince la sua idea di composizione troppo lontana dall'armonia sia classica che sperimentale; voglio dire che i riferimenti retro che a lui piacciono tanto (Morricone, Rota, Piccioni...), vengono stilizzati all'estremo e sporcati con suoni elettronici quasi a nascondere l'incapacità di riuscire a realizzare un sound nuovo dal gusto vecchio e quindi con i giusti arrangiamenti che si possono ottenere solamente se si hanno solide basi musicali da distruggere.

L'idea mi sa di bluff, come se le poche capacità tecniche di Patton vengano nascoste da trabocchetti sonori moderni o da strategie ereditate dalle sue collaborazioni con grandi artisti della musica radicale, collaborazioni che forse gli hanno dato alla testa.

I passaggi più belli del disco sono quelli che ricordano i Mr. Bungle, uno dei gruppi di Patton più seri ed innovativi; per chi conosce le origini di Patton però la cosa diventa stancante, infatti ci siamo già sucati almeno tre album con il ritmo spinto di samba, i sintetizzatori e i campionamenti e la cosa diventa monotona. I Mr. Bungle però avevano un sapore diverso, sarà che era un gruppo e che le idee erano collettive e non solo del leader.

Il brano più antipatico di “A perfect place” è quello cantato in italiano dal titolo “Il cupo dolore”. Patton ha già provato a cantare in italiano con i suoi gruppi precedenti, ma questo brano è una sorta di sfottò mal riuscito di “bel canto” e di gangster: aleggia lo spirito del film Il Padrino però confuso e stereotipato da melismi e interpretazione ossessiva.


Non ho visto il corto, magari le musiche ci azzeccano ma credo proprio che Patton si sia sopravvalutato cercando di comporre qualcosa di troppo alto per le sue capacità tecniche ma anche creative visto che le parti migliori dei brani ricordano molto il suo passato con i Mr. Bungle. L' arte va avanti, la ricerca non si ferma: ci si può anche sedere!

 

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grillo che palle

io no ci sarò manco pagato!

ma che palle grillo 

La marcia del V2-Day

  stanno tentando anche di fare una versione personalizzata di Ubuntu dal nome grillinux 

 

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nuovi stornelli socialisti (diciamo anarchisti)

mi ero scordato di linkarvi questa registrazione degli stornelli socialisti

è un piccolo medley delle due musiche più comuni degli stornelli, lo cantiamo io e il puffo (davide)

cliccate qui e potete ascoltarlo o scaricarlo: e quando muoio io

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Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini

ho iniziato un nuovo lavoro che è quello del montaggio dei matrimoni, spero che possa andare e che riesca a guadagnare qualche soldino. montanto, montando, una signora in chiesa legge la "lettera di san Paolo apostolo agli Efesini". Mi ricordo bene di san paolo,avevo già riportato una delle sue fascistissime lettere da qualche parte e la riporto in basso a questo articolo; san paolo era un romano che passò la vita a perseguitare i cristiani, poi rincoglionì, divenne cristiano ed andò in giro per il mondo a portare la parola del vangelo:è un po' la storia di giovanni lindo ferretti...buona lettura.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini.

Fratelli, siate sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo. Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo. E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto.
E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell'acqua accompagnato dalla parola, al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunchè di simile, ma santa e immacolata.
Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso.
Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo.
Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola. Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! Quindi anche voi, ciascuno da parte sua, ami la propria moglie come se stesso, e la donna sia rispettosa verso il marito. (Continua)

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raccolta differenziata speriamo (piccolo comune campano)

Nel paese dove ci siamo trasferiti in provincia di caserta, hanno avuto un'idea niente male per risolvere (almeno in parte) l'emergenza rifiuti.

sappiamo benissimo che molti comuni campani fanno la raccolta differenziata porta a porta e altre cose da "nord europa"; però, in questa piccola realtà, fin'ora piena di monnezza, penso che qualcosa potrebbe cambiare grazie a questa ordinanza comunale  

 (Continua)

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la chiesetta di san bartolomeo

la chiesetta di san bartolomeo, sconsacrata e assegnata ad alcuni giovani. degli altri si fanno avanti e il posto inizia a diventare "pericoloso". così arrivano le voci di uno sgombero, ma adesso c'è parecchia gente e il posto autogestito è praticamente occupato...


Questo video è del 2003. E' stato il mio primo montaggio, in occasione delle “voci” in giro per Ragusa, riguardo allo sgombero della Ex Chiesetta; in pratica la diocesi, proprietaria dell'immobile, voleva indietro lo spazio.                                                                                                                            Un gruppo di persone molto diverse tra loro organizzavano attività politiche e culturali in questo bellissimo posto: l'unica chiesa precedente al terremoto del 1693 rimasta in piedi nella zona.                                                                                                                                                                Ci facevamo il culo, solamente per portare l'amplificazione bisognava fare parecchie scale che, la notte al ritorno, erano tutte in salita; il tasso alcolico e cannabinoico per la salita, non ci aiutava molto ma eravamo molto conetenti della riuscita delle manifestazioni.                                                                                                                                                                                                                           Io, in quel periodo facevo il militante di professione e l'artista per passione, sviluppando tutte le mie cose dentro quel covo.

Questo spazio mi sa che adesso è inutilizzato, abbiamo avuto molti problemi che in primis hanno fatto allontanare noi anarchici che poi ci siamo allontanati dagli anarchici e ci siamo divisi in giro per l'Italia. Il video è interessante, è una sorta di documentario su anni di attività svolte che vanno al di là degli scazzi politico-personali che, ovviamente, non sto qui a raccontarvi.

 

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I Radiohead si sono rotti i coglioni di suonare: “in rainbows” lo regalano perché pagandolo glielo tireresti in faccia


Giovinezza

Vivevo a Roma, dopo due anni di repressione da sgradita convivenza, trovai la scusa di andar a cercare lavoro a Londra perché non andava più con quella ragazza.

A Londra trovai uno dei lavori più di merda che esistano per un musicista (e non) che usa le mani: il lavapiatti; ero l'ultimo arrivato ed il ragazzo Nigeriano, penultimo arrivato, mi cazziava tutto il tempo dicendomi solo una parola: -wash!-

Sarà stato il 2000, si mi ricordo il capodanno passato nella piazza del mio paese dove suonavano il liscio, lo spumante offerto dal sindaco e poi un bar con amici ormai tutti dispersi. Io partivo dopo due giorni per Londra, volevo cambiare vita: mi ero tagliato i capelli e tolto gli orecchini.


In questo ristorante Londinese, con personale internazionale (incluso un fascistello italiano a cui prestai 3 sterline), si teneva ovviamente la radio accesa in cucina. Tutte le mattine, intorno alle 11.00, passavano un pezzo che iniziava con un sinth martellone, ricordo solo questo e non ho più idea di come facesse tutta la canzone.

Mi ero convinto che quello era il nuovo singolo dei Radiohead, lo trovavo interessante; poi, tornato in Italia, mio fratello aveva il CD dei Muse e capì che un gruppo aveva scopiazzato i Radiohead (i Muse verranno poi copiati dalle Vibrazioni, copiati dai Negramaro e così via fino ad arrivare ai Pooh che c'entrano sempre).


Ora e sempre pirateria

Ammetto che ho scaricato tutti i dischi dei Radiohead, li ho ascoltati anche bene, incluso quello solista di Thom Yorke.  (Continua)

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bottana industriale: attenta al lupo!

io non lo sapevo

non sapevo che lucio dalla si era rincoglionito di "papite", non sapevo manco che giacarlo giannini era cattolico.

di ferretti è risaputo, ma lui per il papa non va a suonare almeno; devo dire che manco i c.s.i. mi piacevano: li trovavo dei cccp mosci senza distorsione...

dal giornalaccio repubblica:

PAPA A LORETO: LUCIO DALLA, MIA CANZONE SARA' SU BENE E MALE

 (Continua)

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Che Guevara come Padre Pio

Quando ero piccolo, il mio amico “famoso meccanico” Peppe Giummy, andava a dire in giro che io ero “quello della maglietta”; un certo Ciccio ci cadde, si ammuccò* la storia che io ero quello della maglietta con in più un basco con la stella al centro: Che Guevara.

 

Islam e Che

 

 (Continua)

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avete mai visto un gatti poliziotto?

una celebre battuta dei freak brothers parlava male dei cani e bene dei gatti, concludendosi con il fatto che non esistono gatti poliziotto ma cani si. in italia abbiamo invece il primo esempio di un gatti sbirro (o almeno ci prova).


mi ha sempre un po' puzzato questo fabrizio gatti

un giornalista che, dal nulla, si infiltra nel cpt, si infiltra in ospedale, nei campi di pomodoro...

ieri è uscita sull'espresso la sua nuova denuncia, il nuovo urlo di gatti ricopiato paro paro dalle carte di polizia; manco bruno vespa è così sbirro, sbrirro non nel senso che ha svelato qualcosa di sconosciuto ma come indole a denunciare tutto ciò che leda la stabilità della democrazia. 

 (Continua)

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ovviamente contrari ad ogni forma di detenzione e repressione

sfogliavo repubblica online che, oltre ad essere un giornale di merda, diventa ancora più merda mettendo degli articoli di gossip.

ovviamente io non credo nella detenzione

ovviamente so per certo che se si aprissero tutte le carceri, adesso, subiro, ora, cambirebbe tutto ed in meglio, senza quel bordello che vorrebbero farci credere i potenti; non sto qui a discuterne, perchè ci sono molti compagni che si occupano specificatamente di anticarcerario.

un'idea a dir poco stravagante, potrebbe essere quella di lasciargli il carcere: cioè che i potenti, i legalisti e tutti quelli che ci credono se lo tengano. questo significa che i loro perversi meccanismi repressivi, possano continuare ad esistere solo per chi ci crede.

attenzione, voi direte: ma la gente non riesce ad immaginare una collettività senza le patrie galere per ignoranza e cose del genere; infatti, pian piano, il carcere sarebbe solo di quei potenti che, oltre a crederci, ci guadagnano.

esempio: oggi "attaccano" mastella, domani prodi, poi d'alema, poi ancora fini e borghezio...potrebbero divertirsi a farsi i tatuaggi usando il tappo della bic come colore e cucinando succulente minestre. potrebbero inventare anche un nuovo simbolo da tatuarsi come...non so...i 10 punti, simili ai dieci comandamenti.

dopo queste cazzate vi lascio con la foto segnaletica di bill gates....ciao 

 

 

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mi state facendo odiare Fabrizio De Andrè: io boicotterei tutte le iniziative a lui dedicate

basta

mi state facendo odiare fabrizio de andrè!

escono raccolte con tutti: famiglia cristiana, il secolo decimo nono e poi quelle alternative dei "compagni". tutto questo per far campare la moglie e il figlio con i diritti d'autore (almeno i comagni non li pagano)....non vedo l'ora che passino i famosi settant'anni dalla morte. 

 (Continua)

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