il Compagno Franco Leggio


il Compagno Leggio in spiaggia dopo anni e anni.

Franco non vedeva il mare da almeno 5 anni, queste immagini sono del 2005; la birra putroppo poteva berne poca perchè interferiva con i farmaci e gli faceva scappare la pipì. 

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ciao Franco Leggio (è passato un anno)

L' anno scorso Franco Leggio è morto

Sono cambiate tante cose, soprattutto nei rapporti di chi lo sente vicino. Ci sarà gente che organizzera dibattiti, buffet in suo onore, intellettuali parleranno di lui e qualcuno chiederà al sindaco di dedicargli una via.

Molti altri continuano a vivere ai margini, ai margini dell'anarchia: quella che non reclamizza e non vende niente, quella di tutti giorni che ti si butta in faccia per il troppo vento, che ti fa male perchè attorno a te ci sta il mondo vero, organizzato a modo suo e che ti  esclude.  

Gli altri sono pochi ma organizzati. Fanno i giornali, le magliette, gli adesivi, i libri, il caffè e sono i successori ufficiali del nostro compagno ormai morto; noi "gatti selvaggi", non veniamo considerati e ci fa pure piacere, però parlano di noi, scrivono i nostri nomi e cognomi sui giornali.                                                                                                           

Ma allora siamo importanti? Il nostro disinteresse, la nostra non appartenenza è forse fastidiosa per qualcuno? Non mi interessa più niente            voglio solo ricordare Franco Leggio l'antiorganizzatore, quello che l'anno prima di morire rileggeva Stirner...ciao

PS                                                                                                                                                                                                                                         che cazzo, verso la metà di dicembre succedono sempre cose strane: da piazza fontana e pinelli, fino a ieri con gli arresti di genova...  

 

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[foto] ricordi i CPT?

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Rilasciato nuovo album su Jamendo

rilasciato l'inedito album del Canzoniere Sintetico registrato a Napoli nel maggio 2006 su Jamendo 

potete ascoltarlo, scaricarlo, segnalarlo e scrivere una recensione da qui 

NB

rilasciato anche il "vecchio" CD "don Luiggi"  

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Leonardo SCIASCIA - Il lungo viaggio (prima dei CPT)

Fino a pochi decenni fa i Siciliani andavano per il mondo in cerca di lavoro e novità. Fino agli anni '50 e '60, le navi erano ancora un mezzo molto usato per andare nelle Americhe a cercar fortuna: si vendeva tutto prima di partire o si lasciava moglie e figli in paese per prenderli dopo qualche anno di duro lavoro.
Cose scontate. Tutti noi abbiamo dei parenti che sono andati, magari non più tornati e magari divenuti razzisti nei confronti degli Indigeni in Venezuela o degli Afro-Americani negli USA; non sporcano la loro bastarda razza Sicula con questa gente rozza, non lo fanno se vogliono tenere ben saldi i legami con la famiglia d'origine.
 
D'estate alcuni tornano in paese, parlano un dialetto stretto e comico, ricordano ancora i carreti con i pennacchi e trovano ragazzini con la cresta e il videofonino. Portano ancora gomme da masticare, sigarette americane e le donne si truccano in un modo sconvolgente.
 
Sciascia ha scritto un breve racconto intitolato "il viaggio più lungo", una storia che tratta di un viaggio clandestino di Siciliani in procinto di salpare per le Americhe che si conclude comicamente nel mio paese d'origine Santa Croce Camerina (RG). Non vi ho svelato niente tranquilli!
Leggendo queste tre paginette, mi sono ricordato quel lontano sbarco a Punta Secca, quando un centinaio tra donne, bambini e uomini ci sbarcarono sotto il naso e quando gli sbirri arrivarono e ci allontanarono con la forza per portarli tutti in quel CPT di Ragusa dove poi ci siamo presi la denuncia fantasma...vabbè lasciamo perdere...
 
buona lettura 

  Era una notte che pareva fatta apposta, un’oscurità cagliata che a muoversi quasi se ne sentiva
il peso. E faceva spavento, respiro di quella belva che era il mondo, il suono del mare: un respiro che
veniva a spegnersi ai loro piedi.
 (Continua)

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