la chiesetta di san bartolomeo

la chiesetta di san bartolomeo, sconsacrata e assegnata ad alcuni giovani. degli altri si fanno avanti e il posto inizia a diventare "pericoloso". così arrivano le voci di uno sgombero, ma adesso c'è parecchia gente e il posto autogestito è praticamente occupato...


Questo video è del 2003. E' stato il mio primo montaggio, in occasione delle “voci” in giro per Ragusa, riguardo allo sgombero della Ex Chiesetta; in pratica la diocesi, proprietaria dell'immobile, voleva indietro lo spazio.                                                                                                                            Un gruppo di persone molto diverse tra loro organizzavano attività politiche e culturali in questo bellissimo posto: l'unica chiesa precedente al terremoto del 1693 rimasta in piedi nella zona.                                                                                                                                                                Ci facevamo il culo, solamente per portare l'amplificazione bisognava fare parecchie scale che, la notte al ritorno, erano tutte in salita; il tasso alcolico e cannabinoico per la salita, non ci aiutava molto ma eravamo molto conetenti della riuscita delle manifestazioni.                                                                                                                                                                                                                           Io, in quel periodo facevo il militante di professione e l'artista per passione, sviluppando tutte le mie cose dentro quel covo.

Questo spazio mi sa che adesso è inutilizzato, abbiamo avuto molti problemi che in primis hanno fatto allontanare noi anarchici che poi ci siamo allontanati dagli anarchici e ci siamo divisi in giro per l'Italia. Il video è interessante, è una sorta di documentario su anni di attività svolte che vanno al di là degli scazzi politico-personali che, ovviamente, non sto qui a raccontarvi.

 

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A prestigiacomo

la prestigiacomo e dietro una A cerchiata: 

mii

mi facistivu siddiari! ma picchì mi nni mannastivu. comu, io sugnu chidda ca vinni i siravusa a fari u buddellu a rroma, mi misi ccu bellusconi picchì era l'unico ca parrava i libbetà e ora minni mannati da manifestazioni?

e iu ccu viautri nun ci parru cchiù, oohoo 

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Massimo Consoli ricordava Franco Leggio

quasi un anno fa andò via il grande compagno Franco Leggio, io lo ricordavo in uno dei primi post del blog. Ieri è venuto a mancare Massimo Consoli che ha pubblicato per la prima volta con le edizioni La Fiaccola.

Mi piace inserire questo ricordo di Massimo Consoli nei confronti di Franco Leggio... 

Esempio alla società

Franco Leggio è stato il mio primo editore, il primo ad aver creduto in me, ad avermi dato fiducia. Nel 1971 mi pubblicò il libretto “Appunti per una Rivoluzione Morale”, nelle edizioni La Fiaccola di Ragusa.

Nel 1984 diede alle stampe la prima versione di “Homocaust. Il Nazismo e la persecuzione degli Omosessuali”. Quest’anno, sempre con la casa editrice da lui fondata, è apparso il libro di Hubert Kennedy, “Anarchico d’Amore”, che ho tradotto e del quale ho scritto la prefazione.

Ho nei suoi confronti un ricordo carico di affetto, di riconoscimento e di ammirazione. Era una persona straordinaria, dai forti principi morali, dotato di grande coerenza e umanità. Era impossibile non volergli bene. La sua azione si è esplicata soprattutto attraverso il movimento

anarchico ma, come spesso succede con chi ha una propria innata grandezza d’animo, è oggi d’esempio a tutta la società. 

Massimo Consoli (Frattocchie)

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ZOMBI di George A. Romero

"Quando all'inferno non ci sarà più posto, i morti cammineranno sulla terra"

...oggi non si nota più tanto la differenza tra vivi e morti-viventi. I potenti lo sanno ed attendono un naturale riciclo delle masse

E' difficile scrivere di un film mentre il figlioletto di 10 mesi appena, ti piange da tre giorni perché ha la febbre ed il naso chiuso. Anche noi genitori non dormiamo da un pezzo: ci vorrebbe una droga, una di quelle forti che ti mettono buon umore e ti caricano. Ma forse non riusciremmo a star vicino al bimbo, sarebbe forse “anti-educativo” ed irresponsabile?!


Tra un pianto ed un altro, tra uno di quegli infernali giochetti con luci e suoni per bambini, sono riuscito a vedermi “Zombi” di George A. Romero, un gran film del 1978.

Il film sembrerebbe un classico dell' horror, ma se di horror parliamo di tutte quelle cazzate in serie per metallari anni '80, con sangue finto e capelloni, qui siamo ad un altro (alto) livello. (Continua)

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perchè non inquina il Pellet

da qui

Perchè i combustibili naturali non inquinano L’utilizzo del mais e del pellet a fini energetici non contribuisce all’aumento dell’effetto serra, poiché la quantità di anidride carbonica (CO2) prodotta dalla combustione e decomposizione di una pianta è equivalente a quella che la pianta stessa assorbe dall’ambiente durante la sua crescita; non vi è quindi alcun contributo netto all’aumento del livello di CO2 nell’atmosfera, come avviene invece con l’impiego di combustibili fossili non rinnovabii (petrolio, carbone, gas naturale) che liberano nell’aria enormi quantità di CO2. inoltre il pellet è uno scarto di segheria che verrebbe buttato.

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i Pellets sono il provvedimento più efficace per la protezione del clima

ho trovato un interessante articolo sui Pellet qui

 dice che è il combustibile con emissione di CO2 più bassa, addirittura neutra.

Uno studio documenta: Pellets sono il provvedimento più efficace per la protezione del clima

Una ricerca dell'istituto per abitazioni e per ordini dello spazio (SIR) a Salisburgo, mostra vantaggi del sistema di riscaldamento durante il risanamento di case uni-familiari. (Continua)

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stufa a pellet (aspirapolvere obbligatoria)

Avevo dimenticato di scrivere che è necessario avere un'aspirapolvere per pulire la stufa a pellet.

Nel manuale d'uso della mia stufa c'è scritto di effettuare giornalmente due operazioni base di pulizia:   

  • la pulizia del braciere 
  • la pulizia degli scambiatori termici

ambe due le cose sono molto facili. basta togliere il braciere dall'apposito vano e liberare i fori dalla cenere tramite l'attizzatoio in dotazione; potete anche apsirare senza usare l'aspirapolvere perchè il braciere, se pulito con costanza,  non si sporca tanto. L'aspirapolvere è necessaria per togliere i residui di cenere dal vano braciere.

per gli scambiatori termici, basta utilizzare i raschiatori (dei ferri che escono dalla parte superiore del vano braciere): eseguire più volte il movimento avanti-indietro. 

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