mio figlio canta

da quando è nato stanno tutti a dire che fa versi strani. la puericultrice all'ospedale lo chiamava "il canterino", ci avrà un grosso gene!
abbiamo fatto il primo pezzo insieme, lui non ha ancora compiuto un mese...scarica 
 
si intitola TAMPURA'S FEED, significa circa una poppata di tampura (il bordone della musica classica indiana). Campionavo la voce di Luigi, i suoi singolarissimi versi con il mini-disc; non so come sono spontaneamente arrivate delle interferenze di telefono cellulare.In stile field recording, ho messo tutto insieme senza ritoccare troppo. Due minuti di versi con il bordone sotto del ronzio del cellulare. Parteciperà al das kleine field recordings festival di Berlino.

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da GIULIANO di Gore Vidal

Massimo parla a Giuliano […] «ora i cristiani vorrebbero imporci un mito rigido e definitivo su cose che sappiamo varie e stranissime. No, non è nemmeno un mito, perché il Nazareno è esistito in carne e ossa mentre gli dei che noi adoriamo non sono mai stati uomini; sono piuttosto qualità e poteri divenuti poesia, perché potessimo ricavarne insegnamento. Con il culto dell’ebreo morto, la poesia è finita. I cristiani vorrebbero rimpiazzare le nostre bellissime leggende con la fedina penale di un rabbino riformatore. Con questo materiale improbabile sperano di creare una sintesi definitiva tra tutte le religioni conosciute. Si appropriano delle nostre festività. Trasformano le divinità locali in santi. Prendono a prestito i nostri riti misterici, soprattutto quelli di Mitra. I sacerdoti di Mitra vengono chiamati “padri”? Ebbene, i cristiani chiamano “padri” i loro sacerdoti. Ne imitano persino la tonsura, sperando di fare colpo sui convertiti con i simboli di un culto più antico. Adesso hanno cominciato persino a chiamare il Nazareno “salvatore” e “guaritore”».
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la culla sospesa

dal sito "i luoghi del lavoro contadino" di Buscemi e Palazzolo (SR)


 

Appena 12 mq è lo spazio interno della casa del bracciante, abitata fino agli anni '60 a sei persone. Il pavimento è di roccia naturale. In un angolo vi è una piccola cucina di pietra, a tannura, e sotto lo spazio per la legna o le galline. Sopra il letto vi è il soppalco, u sularu, che veniva utilizzato come piccolo magazzino e luogo dove dormivano le figlie. Una eloquente testimonianza della condizione sociale dei salariati siciliani fino a quegli anni. Lo spazio negato nella terra si riflette inequivocabilmente nell’estrema povertà delle forme dello spazio abitativo.


 

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a naca: ikea ci fa una pippa

istruzioni per costruirsi una stupenda "naca" artigianale. La naca è un dondolo, un'altalena ma, in questo caso viene utilizzata per "annacare" il vostro neonato soprattutto la notte quando vorreste dormire e lui non ha nè fame, nè sonno: vuole essere solamente 'nnacato.

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A lametta ntà l'arcova e cammarinu

Questo è il primo anno, il primo inverno che mi rado. Un giorno si ed uno no, di rado e senza contropelo. Il clima mite di questo inverno mi ha fatto decidere di provare la sensazione di freschezza del dopobarba anche d’inverno; poi, è bello anche sentire il rumorino che la barba incolta ti fa quando ci passi il dito.
Il piccolo, questo figlio di dieci giorni, si è trasferito finalmente nella sua prima casa: occupata, stretta ma accogliente.
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La lametta e l'Americano (del 15 novembre 2005)

Il taglio del capello mi ricorda le ventate di cambiamento che ho sempre cercato di attuare all’interno del mio primo pelo. Soprattutto oggi che credo di essermi innamorato, la necessità di un netto taglio è stato il primo pensiero che mi è passato per la mente; certo, non faccio un cazzo già da qualche mese, mi sveglio tardi, passeggio, vado al bar, così da permettermi anche un nuovo look.
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Il mio amico Giummy era un famoso meccanico

mio cugino rinus si sta sempre più politicizzando; anche lui ha capito che la nostra musica non può fare a meno di mangiare sovversivi con le scarpe o senza, con la sciarpa e con gli stivali. La prima volta che mangiai un "sovversivo", ero maledettamente giovane, avevo ancora il sorriso puro di chi non ha mai sbattuto la faccia per terra sfregiandosi.
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è nato Luigi

io e Maria abbiamo fatto Luigi il 3 gennaio 2007 alle 10 e 50 del mattino

Luigi Mainenti
 

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